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Feb 10 2019

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Esenzione ticket in gravidanza. Protocollo ministeriale

Il protocollo ministeriale per l’esenzione dal pagamento del ticket in gravidanza è l’elenco di ciò che si può eseguire in gravidanza senza pagare.

Gli esami previsti dal protocollo della maternità sono esami riconosciuti da linee guida internazionali come sufficienti per il monitoraggio di una gravidanza senza fattori di rischio in una donna sana.

Sarà difficile che chi vi segue vi prescriva esattamente esclusivamente gli esami elencati. Ricordate che se vi vengono prescritti perché chi vi segue non condivide il protocollo dovete pagare il ticket.

Ricordate al vostro medico di medicina generale che deve farvi due richieste separate, una per gli esami in protocollo e una per quelli non previsti.

Ricordate che nel protocollo sono previste tre ecografie e vi conviene stabilire le date per l’esecuzione e prenotarle con il necessario anticipo, molte ASL infatti danno appuntamenti un mese per l’altro.

Se invece avete una condizione di rischio di patologie o patologie in atto, sarà sufficiente che sulla richiesta venga indicata la diagnosi per cui si ritiene necessario e appropriato quell’accertamento perché siate esentate dal pagamento.

Molti degli esami che vi vengono richiesti al di fuori del protocollo non hanno dimostrato una reale influenza sullo stato di benessere della popolazione che non ha fattori di rischio, fanno parte di ricerche ancora da ultimare e quindi non sono compresi in ciò che il Ministero incoraggia.

E’ difficile trovare un equilibrio fra l’utilizzare le scoperte scientifiche per monitorare le gravidanze al meglio e il rischio di medicalizzare eccessivamente un evento del tutto naturale anche se non privo di rischi. In generale, quando vi viene richiesto un esame, domandatevi e domandate a chi ve lo prescrive, come consiglia il prof. Veronesi, che cosa si farà in caso di positività o di negatività dell’esame: se non vi è differenza non vale la pena di farlo.

Ricordatevi comunque che alcuni esami, se eseguiti nei laboratori convenzionati, non sono soggetti al rimborso e che il tetto massimo del ticket ( 50 euro) per ogni ricetta viene rispettato solo all’interno dei punti prelievo delle ASL. Quando andate in un laboratorio convenzionato fatevi fare il prezzo IN ANTICIPO.

Nella grande maggioranza dei punti prelievo delle ASL, presentando la richiesta con la motivazione “gravidanza a rischio”, potete evitare la fila.

Il tesserino di gravidanza a rischio per l’esenzione dal ticket per analisi fuori protocollo, invece, è stato abolito da molti anni, mentre recente è il divieto ai medici di medicina generale del Lazio, di usare la sigla M50.


Written by CAR


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